CHI E' PETER CINCOTTI? Pianista, Compositore e Cantautore; nato l'11 Luglio 1983 a New york e cresciuto nel cuore della grande mela a Manahttan. Peter Cincotti il cognome ci riporta a chiare origini italiane, la nonna Piacentina e il nonno Napoletano; Peter fa parte della 3° generazione ed è il secondo genito di mamma Cynthia e papà Fred [scomparso prematuramente quanto Peter era poco più che ragazzino] ed ha una sorella, Pia, di 3 anni più grande. I PRIMI PASSI VERSO LA MUSICA E' proprio il caso di dirlo, Peter un bambino prodigio, che a soli 3 anni inizia a strimpellare le prime note sulla canzoncina di Happy Birthday grazie alla nonna che gli regalò un pianoforte giocattolo per il suo compleanno e l'anno seguente iniziò a prendere lezioni di piano: -"L'anno dopo...cominciai a prendere lezioni... Una delle cose che mi ricordo e penso che sia una delle più importanti è dalla mia prima lezione. Mia madre chiese all'insegnante di farmi suonare tutto quello che volevo senza forzarmi ad apprendere la tecnica classica. "Voglio che sia divertente." All'epoca ero così giovane che l'insegnante non potè rifiutarsi. Così andavo a lezione portando tutto ciò che mi piaceva, non so quali esercizi ha praticato con gli altri studenti, ma io facevo quello che volevo dalle colonne sonore dei film, al Fantasma dell'opera, alla sigla del gioco Jeopardy". Si, è sempre stato divertente. Non ero mai stanco di suonare o esercitarmi. Non ho mai detto: 'Aw, devo esercitarmi", e cosa ancora più importante, mia madre, e nessun altro, mi ha mai spinto forzandomi a suonare ed esercitarmi. Tornavo sempre a casa con il mio zaino ancora in spalla e correvo al pianoforte a suonare. Le sono grato per questo." A 9 anni già componeva ed in questi anni iniziò gli studi più classici di pianoforte alla Manahttan School of Music, arricchendo la sua preparazione con le basi del jazz insieme a vari insegnanti tra i quali: ELLIS MARSALIS, DAVID FINCK e JAMES WILLIAMS. -"La prima musica che mi colpì veramente fu quella di Jerry Lee Lewis..... Quando avevo 5 anni, cominciai ad amare il boogie-woogie suonato al pianoforte, anche se sono sempre stato incline a tutti i generi musicali." A 15 anni iniziò come performer-pianista esibendosi nei vari club di New York, tra i quali il KNICKERBOCKER JAZZ CLUB, inserendo nelle sue esibizioni anche parti vocali ed in seguito venne scritturato per lo show di Broadway "OUR SINATRA" tributo a Frank The voice. A soli 17 anni fu chiamato a suonare per la festa della Polizia di stato alla Casa Bianca. -"Essendo nato e cresciuto a Manhattan, sono sempre stato abituato ad essere circondato da tante cose. Portavano me e mia sorella a sentire di tutto, dai concerti rock al Madison Square Garden, ai jazz club, agli spettacoli di Broadway." LA STRADA VERSO IL SUCCESSO Venne poi notato da Harry Connik Jr, che lo volle nella sua tournee dell'estate 1999; ed iniziò così un cammino "on the road" verso un'altro incontro fortunato per il giovanissimo Cincotti, che nel medesimo tempo si diplomava alla Horace Mann High School, e nello stesso anno si iscrisse all'università alla New York's Columbia University per intraprendere studi ad indirizzo umanistico in apparente contrapposizione con la musica, che, come dice lo stesso Peter: -" E' stata una decisione calcolata, non si può imparare la musica studiando solo la musica; ma si cresce come persone nel momento in cui si apprendono cose che ci attraggono e interessano, la tua musica cambia, e lo stesso ne risente il modo in cui ti avvicini al tuo strumento; se ad esempio leggete qualcosa di Platone che vi colpisce in un certo modo, improvvisamente crescete." L'incontro fortunato appunto.... all'età di 19 anni viene notato dal leggendario produttore Phill Ramone durante un'esibizione al FEINTEIN'S REGENSY HOTEL di New York; proponendogli un contratto discografico con l'etichetta Concorde Records con cui incide il primo album omonimo "PETER CINCOTTI" contenente una serie di rivisitazioni dei più grandi classici jazz, tra cui: Come Live Your Life With Me, Comes Love, Sway..... "Mi piace 'Sway.' E' una canzone diversa dalle altre perché non conosciuto nessuno che abbia rifatto questa canzone prima di me. Ero in un negozio di musica con mia sorella che mi ha proposto lo spartito dicendomi: 'Dovresti fare questa canzone" Non sapevo cosa fosse. Dean Martin e Rosemary Clooney fecero una loro versione. Ma, non ho voluto ascoltarle, è 'una canzone che ho voluto trattare come nuova. Volevo renderla fresca. "Rainbow Connection,"Questo è probabilmente il brano più recente dell'album di tutti quelli che ho scritto. Questa è stata una canzone che ho ascoltato quando ero piccolo. Mi ricordo che la prima volta che l'ascoltai era quando avevo 5 anni. Dal programma dei Muppets. E' una canzone che ho riscoperto. Anche i miei gusti musicali sono cambiati da quando ho iniziato a suonare il pianoforte, mi è sempre piaciuta e non mi ha mai stancato. Ha sempre nuovi significati per me ogni volta che la riascolto ". Lasciando spazio anche ad alcune sue composizioni scritte in collaborazione con la mamma Cynthia, che ne ha curato i testi: la frizzante I Changed The Rules; la malinconica Lovers, Secrets, Lies, e la romantica Are You The One?; la sua giovane età e la sua abilità al piano fanno pensare quasi ad un ragazzo di altri tempi, rispetto a questa generazione, infatti come dice lo stesso Cincotti: -"Uno dei miei sogni è quello di proporre questo genere musicale per i giovani, ho 19 anni (ndr) e mi sono innamorato di questo tipo di musica.... molti giovani di oggi non lo sono e la ignorano." E per un giovane della sua età ha dimostrato fin da subito di avere le idee piuttosto chiare su cosa voleva o meno trasmettere con questo primo lavoro: -"Sulla copertina non indosserei mai una cosa che non posso indossare anche nella realtà, e lo stesso per la musica ed è stata proprio una dalle cose di cui abbiamo discusso Io e Phill Ramone prima di entrare in studio: Dovevamo assicurarci che ogni canzone fosse veramente rappresentativa per ciò che sono musicalmente a questo punto nella mia vita." -"Ogni canzone dell'album che ho avuto tra le mani l'ho voluta fare sentendo un collegamento con me in qualche modo." -"Non voglio cantare canzoni che sono ben al di là dei miei anni, che sono così lontano da me. Credo che sia legittimo a diciannove anni, cantare d'amore, o il desiderio di amare e un sacco di emozioni diverse. Cerco di stare lontano da canzoni che parlano di amore perso e di ricordi di quando "il mondo era giovane". Non sto cantando la mia seconda parte ...... Non ho ancora cantato la prima." -"Ogni volta che mi vedo in una rivista, è un pò strano e un po' surreale; cerco di stare coi piedi per terra, cercando di non perdere traccia dei miei obiettivi. Non vorrei mai che i media o altro, per quanto buone cose possano essere, mi tolgano dai miei obiettivi musicali, dalla pratica di pianista e sviluppo come musicista, perché questa è la mia priorità." LA CONFERMA DI UN TALENTO Peter torna a 21 anni con il 2° album ON THE MOON dove è sempre presente e persistente l'impronta Jazz, ma con una notevole voglia di spaziare, rendendo più "Pop" le sua canzoni; anche questo album racchiude bellissime re-interpretazioni di grandi brani del passato come: "I Love Paris", "Some kind of wonderful", e la strumentale "Cherokee" per ricordarci che Peter prima di tutto è un pianista di puro talento; in questo brano dimostra tutta la sua bravura di eccellente arrangiatore ed esecutore adattando "Cherokee" ad in ritmo incalzante, ma mai banale dove le note si rincorrono fluidamente tra ritmo e armonia. "Ho avuto così tante idee diverse e così tanti tipi di suoni che volevo trasportarli tutti in questo disco. Guardo ad ogni canzone come ad una storia che voglio raccontare, o un'emozione o un sentimento che voglio rappresentare". Inoltre sono presenti brani del calibro di "You don't know me" bellissima, con un chiaro riferimento a Ray Charles: -"E' uno dei miei musicisti preferiti di tutti i tempi, veramente un maestro nell'equilibrare l'arte del pianoforte con l'arte del canto. E' stato davvero un pioniere e un vero musicista, che ha creato il suo genere. E' al top della mia lista." -"La scelta delle covers è basata sul fatto che queste canzoni abbiano una propria storia, Sapevo e volevo che il mio materiale originale fosse scritto per essere al centro di questo album; e volevo fare altri brani covers in un modo che seguissero le orme della mio stile originale trattandole come tali. Prediamo ad esempio la canzone, che a dire il vero non pensavo di fare, come Bali Ha'i o St Louis Blues, canzoni che ho sempre saputo, ma ho voluto trattarle come se le avessi appena scritte; chiedendomi: 'come le posso eseguire se le ho appena scritte oggi?' come gestire questo? ' cercando di cancellare la loro storia per un momento nel processo di creazione per arrivare a qualcosa di personale…." In questo 2° album troviamo anche nuove composizioni come la dolcissima e romantica "On the Moon" che da il titolo all'cd; la provocante " The girl for me tonight" scritta in collaborazione con la sorella Pia, proseguendo con la malinconica "I'd rather be with you" e la toccante "he's watching"; canzone che parla di una perdita, con il conseguente smarrimento, a cui succede sempre la speranza: Si tratta della perdita di suo padre, ma Peter preferisce che ognuno, ascoltando questo brano, gli possa dare un significato personale, senza una chiave di lettura già stabilita. "Molti dei miei brani preferiti si riferiscono alla solitudine" "Se sto utilizzando un brano che ha circa 60 anni, lo approccio come se lo stessi scrivendo oggi. Riconoscendogli la sua storia, ma cercando di creare qualcosa di nuovo." LA CLASSE NON E' ACQUA... Nel 2000 è vincitore al festival jazz di Montreux per la sua riedizione di " A night in Tunisia" di Dizzy Gillespie. Nel 2002 é l'artista più giovane ad esibirsi nella mitica "OAK ROOM" dell'Hotel Algonquin di NY ed inoltre si classifica come più giovane nella Hit Parade della classifica mondiale Jazz di BillBoard. "E 'una specie di strana sensazione. In un certo senso è molto diverso da quello che faccio. C'è la musica che faccio, e poi c'è l'aspetto commerciale delle cose; E 'stato incredibile, voglio dire, questo tipo di esperienza è difficile da spiegare: Quello che senti quando vedi il tuo nome al primo posto nella classifica, ma è stata una sensazione incredibile, cose del genere, come arrivare al numero uno, mi hanno fatto sentire sicuramente molto emozionato, ma sono tipi di cose che iniziano e finiscono. Comunque ero molto lusingato da questo, ma per qualche motivo mi son sempre detto: -"ho ancora tanto da imparare " e così non ho mai pienamente goduto di un momento come quello; perchè ho sempre pensato: 'Si ok, ma ho tante cose là fuori da fare e questo è solo una delle tante….. " Nello stesso anno di uscita dell'album On the Moon, esce uno speciale CD Natalizio "My Favorite Time of Year" con 2 tracce "My favorite things" dal film Tutti insieme appassionatamente. Peter inoltre ha recitato nel flim Beyond the Sea con Kevin Spacey; ed inoltre un piccolo cammeo nel film Spiderman 2 (nella scena del Planetario). LA SVOLTA, IL CAMBIAMENTO, LA NOVITA' Nel 2007 Peter ritorna con "EAST OF ANGEL TOWN" 3° album totalmente differente dai precedenti, che contiene solo canzoni nuove, scritte, composte e arrangiate da un Cincotti senza dubbio "cresciuto" non solo come età ....ma "maturato" notevolmente dal punto di vista musicale; avvalsosi di un 'ottima produzione e collaborazione del calibro di David Foster. "Sì, lavorare con David è stato brillante. Non posso immaginare il lavoro di questo album con altri. Avevo le canzoni scritte e avevo una idea molto precisa di ciò che volevo per il CD, poi mi ricordo l'incontro con un gruppo di produttori e nessuno davvero volle supportarmi. Invece con David che è stato uno dei primi a credere nella canzoni, abbiamo avuto subito un'intesa, portando un sacco di qualità e modernità all'album…….. David è impareggiabile soprattutto quando si tratta di catturare una buona performance vocale. Ma non è stato lui a modificare il mio modo di cantare: si è evoluto naturalmente quando ho cominciato a scrivere canzoni, perché scrivevo note che non ero in grado di cantare e mi ci sono dovuto adattare. Sul momento non me ne sono neanche accorto, ma se mi guardo indietro e la cosa mi sembra evidente". "Ho scritto un sacco di canzoni con un grande paroliere e autore (John Bettis). Anche se scrivo ancora molte cose per conto mio e tutte le volte che avevo provato a farlo con qualcun altro i risultati erano stati disastrosi. Ma con John è stato diverso, ha funzionato immediatamente e io stesso non so spiegare il perché. Lui mi ha aperto un nuovo mondo poetico e la nostra è stata da subito una relazione simbiotica. Ogni volta che sento ribollire il sangue e mi accorgo che è arrivato il momento di scrivere una canzone lo chiamo e cominciamo a parlarne a ruota libera." Scelte piuttosto particolari quelle inserite nell'album East Of Angel Town, a partire dal titolo: "La traccia che apre l'album si intitola: Angel Town, canzone su Los Angeles e i bei sogni illusori: " Io sono di New York e quindi ad Est; ecco appunto in nome dell'album. La canzone parla appunto di questa diversità che la si riscontra in tante piccole grandi cose, se da un lato a NY si può ottenere tutto ciò che si desidera, in qualsiasi momento; a LA non è così ad esempio: ero a LA e volevo un panino al tacchino alle tre del mattino e non potevano farlo. E' stato un monumentale momento per me. Inoltre ci sono un sacco di stronz…. a Los Angeles, voglio dire ci sono stronz… ovunque, ma credo che LA sia il re, e credo che effettivamente abbia anche la corona." Questo 3° album eclettico (e dire eclettico è un eufemismo) elegante e sofisticato, racchiude un Mix di sonorità e generi, che spaziano dal Pop, al Jazz che è nel DNA di Cincotti; al Blues ed anche un po' di Rock, che rendono ogni brano un pezzo unico ed originale; in cui il genio talentuoso e versatile di Peter, è sì messo a dura prova, ma perfettamente in grado di superarla; implementando alla tecnica e alla bravura tutta l'energia, l'emozione e la passione che Peter sa sapientemente trasmettere nella sua musica. Un brano malinconico ed allo stesso tempo fresco è December Boys colonna sonora dell'omonimo film uscito nel 2007 negli Usa. "The time of open hearts, The time before the rest of life begins, The learning who we are, What I'd give to be December Boys again" "Questa è stata la mia prima volta che ho scritto specificamente per un film, ho ricevuto la sceneggiatura, l'ho letta ed abbiamo messo giù il testo rifacendoci alla sceneggiatura del film omonimo, che parla di quattro orfani australiani e del loro diventare adulti; è stato importante come processo riuscire a portare qualcosa al pubblico a uno livello di song-writing; mi piacerebbe fare di più di questo tipo di cose in futuro. " Goodbye Philadelphia: "Remember, Philadelphia, When the world was young and warm, So in love and living for, Everything new" "E' un pezzo con varie chiavi di lettura, a differenza dalle altre canzoni dell'album, che sono molto più dirette. La musica l'avevo pronta da tempo e richiedeva un'idea ambiziosa, un tema importante. Per questo abbiamo voluto evocare quel sentimento di appartenenza alla nazione, quel tipo di valore che oggi è molto sentito in America. Ogni volta che la riascolto, anche per me assume un significato nuovo". "Le mie canzoni sono sempre un po' autobiografiche, anche quando i testi non li scrivo io: non potrei cantare cose che non toccano la mia sensibilità." Alle volte si tratta di esperienze vissute, reali, come quella raccontata nella prima strofa di Be careful; dove è evidente l'elemento Rock quasi aggressivo….. "Nel momento in cui la scrivo è evidente di che tipo di arrangiamento abbia bisogno, i prerequisiti del pezzo mi sono chiari fin dall'inizio: anche se l'ho scritta al pianoforte, sapevo da subito che con: Witch's brew - brano accattivante e sexy- avrei utilizzato un clavicembalo. Devo ringraziare il mio team di produzione e i musicisti che suonano con me di avere sempre capito al volo quel che ci voleva. E' fantastica, la mia piccola band, siamo un tutt'uno coeso che funziona puramente ad istinto. La molteplicità di influenze di questo disco? E' come se all'improvviso tutta la musica con cui sono cresciuto sia esplosa, uscita dagli argini". Proseguendo la track list di EOAT con: la dolcissima Cinderella Beautiful, che racconta di una storia d'amore, della solitudine e delle delusioni sentimentali; nel brano Make It Out Alive in cui si canta di uno stato di agitazione e inquietudine dove musicalmente affiorano spunti dance-funk; un tocco di blues con Always Watching You che racconta romanticamente una bizzarra storia sulla classica "spiata" alla finestra dell'appartamento di fronte….. persino una lieve ombra di elettronica con: UBU; e la suadente e sensuale Man on a Mission piena di atmosfera che racconta di un intenso menage d'amore, incantando con sonorità delicate e intriganti. " Altre volte basta quell'emozione di fondo di un momento come: The country life - l'ultimo brano dell'album- che ho scritto immaginandomi già vecchio….." Canzone che sprigiona tutta la dolcezza, di un romanticismo quasi fiabesco……. -Biografia a cura di Martha-
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